NON CI MANOVRERANNO!

Le lotte degli studenti europei contro le riforme scolastiche e il precariato, l’opposizione radicale alle politiche di austerità in Grecia, le primavere arabe e le rivolte nei CIE, la nascita di movimenti popolari come quello “No Tav”, degli indignados spagnoli e come ultimo il movimento negli Stati Uniti contro i “Bankster” chiamato”Occupy Wall Street”, sono il segno di un acuirsi del conflitto sociale contro le politiche neo-liberiste dettate dai governi e dalle banche per fronteggiare questa crisi.

Si sta facendo spazio un movimento che non vuole esser rappresentato da una classe politica miope e vecchia, ma che tenta di autorganizzarsi e includere tutte le classi subalterne colpite dalla crisi.

Per questo crediamo che sia un errore ridurre tutto questo all’anti-politica, ripetendo il tentativo dei liberali ottocenteschi di tenere fuori dalla politica o di “controllare” il movimento operaio, per negare qualsiasi critica al sistema e quindi i conflitti e il cambiamento.

La società si è trasformata e si presenta più articolata, ma quello che è certo è che sarà sempre la classe più debole (lavoratori, studenti, disoccupati, precari, migranti) a dover pagare le conseguenze della crisi economica e naturalmente il debito. La crisi che si è abbattuta sui paesi economicamente più sviluppati a partire dal 2008 ha le sue radici nella difficoltà strutturale di creare profitti nel mondo della produzione più strettamente intesa. Da qui il ricorso dei grandi capitali monopolistici e delle multinazionali alla sfera finanziaria e alle speculazioni.

Per noi del COLLETTIVO AULA R questa è l’ennesima riprova del fatto che le contraddizioni interne al modo di produzione capitalista non tardano a emergere in tutta la loro violenza.

E’ la violenza del capitalismo a costringerci ad accettare salari da fame e lavori dequalificanti che nulla hanno a che fare con le passioni e la creatività.

E’ la violenza del capitalismo che ci costringe a una continua competizione fra sfruttati per la ricerca di un salario e per la sopravvivenza quotidiana.

E’ la violenza del capitalismo che ci propone modelli di vita, status symbol, mode, oggetti, merci che nella “società del mercato” dovrebbero darci la felicità. La felicità dei consumatori …

E’ la violenza del capitalismo che reprime i movimenti di lotta, che tratta i migranti come “merce” da rifiutare, che arresta i compagn* e che finanzia i gruppi di estrema destra per fomentare l’odio fra lavoratori e organizzare le “bastonature fasciste”.

Contro tutto questo, costruiamo i movimenti per una rivoluzione sociale che preveda la fine della proprietà privata e l’inizio di una nuova era dove i bisogni reali siano finalmente soddisfatti.

Come Collettivo composto da studenti e studentesse scenderemo in strada il 15 Ottobre a Roma insieme alla gente in tutto il mondo per il non pagamento del debito che per noi significa il rifiuto di qualsiasi alternativa governativa o peggio ancora della “responsabilità nazionale” invocata da Napolitano.

STA ANCHE A NOI TRASFORMARE QUESTA OPPOSIZIONE IN UN MOVIMENTO GLOBALE CHE PARTA DAL BASSO!!!

COLLETTIVO AULA R

Mail: aular@autistici.org

Info bus: pullmanpisa15ottobre@gmail.com

Questa voce è stata pubblicata in In movimento e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.